Pensione di Vecchiaia, perché in futuro l’importo sarà sempre più basso anche con 20 anni di contributi

Niccolò Mencucci Niccolò Mencucci - 04/04/2025 10:15

Non si prospettano tempi facili per chi punta alla Pensione di Vecchiaia.

Purtroppo, anche maturando ben 20 anni di contributi, nei prossimi anni sarà sempre più difficile portare a casa un assegno previdenziale sostanzioso.

Vediamo per quale motivo l'importo della Pensione di Vecchiaia è destinato a ridursi sempre di più, e cosa si può fare per evitare il peggio.

Per saperne di più in merito all'argomento, consigliamo di approfondire al meglio la questione con questo video YouTube, con ringraziamento al canale di Pensioni e Invalidità.

Pensione di Vecchiaia, quanto si prende oggi con 20 anni di contributi

Accumulare anni e anni di contributi non significa automaticamente assicurarsi una pensione solida per la vecchiaia.

Anche perché, ormai, a fare davvero la differenza non è più "da quanto tempo si lavora?, ma quanto si è effettivamente versato nel corso della carriera. infatti il montante contributivo, ovvero la somma in euro di tutti i contributi versati, a determinare l?importo dell?assegno finale.

Facciamo due conti. Con uno stipendio lordo mensile di 1.500 euro, dopo 20 anni si maturerebbe un montante di circa 120.000 euro. Andando in pensione nel 2025 a 67 anni con questa somma, si otterrebbero oggi circa 570 euro lordi al mese. Appena un terzo dell?ultimo stipendio.

Lo stesso vale anche con un montante più ricco, ad esempio uno da 200mila euro, maturato partendo da uno stipendio mensile di 2.350 euro. In questo caso, si riceverebbe una Pensione di Vecchiaia di circa 870 euro. Sempre poco più di un terzo dell'ultima retribuzione.

Ma perché c'è questo enorme gap tra stipendio e pensione? Per colpa dei coefficienti di trasformazione.

Pensione di Vecchiaia, ecco perché l'importo sarà sempre più basso

A rendere sempre più basso l?importo della Pensione di Vecchiaia sono proprio i coefficienti di trasformazione.

Per chi non li conoscesse, sono dei coefficienti con cui "il montante contributivo versato dal lavoratore durante la sua vita lavorativa viene trasformato nella pensione annua", si legge sul sito ufficiale dell'INPS.

A seguito della Riforma Fornero del 2011, vengono aggiornati in corrispondenza dello scatto degli adeguamenti alla speranza di vita.

Ogni volta che l'aspettativa di vita aumenta, questi coefficienti si riducono, rendendo l'assegno finale sempre più basso.

E infatti i numeri parlano chiaro. Nel 2025 il coefficiente a 67 anni è del 5,608%, in calo rispetto al 5,723% del 2024 e ben al di sotto del 5,826% del biennio 2013-2015.

Se questo trend dovesse continuare in futuro, l?assegno pensionistico di oggi rischia di risultare decisamente più generoso rispetto a quello previsto per chi andrà in pensione nei prossimi anni.

Pensione di Vecchiaia, come avere un importo più alto

Per fortuna, è ancora possibile aumentare l'importo della propria (futura) Pensione di Vecchiaia.

Come? Ad esempio aggiungendo ulteriori contributi al proprio montante tramite versamenti volontari (se si possiedono i requisiti) oppure coprendo eventuali "buchi contributivi? grazie alla "pace contributiva?.

In alternativa, si può optare per la pensione complementare, accantonando periodicamente una quota del proprio reddito in un fondo pensione. Alla fine della propria carriera, questo cumulo (maturato nel corso degli anni) potrà essere riscattato anche in forma di rendita mensile.

Se nessuna delle due opzioni precedenti è accessibile, si può tranquillamente aspettare qualche altro anno, in modo da uscire con un coefficiente di trasformazione più alto.

Infatti, chi si ritira quest'anno a 71 anni vedrà applicarsi sul proprio montante un coefficiente pari a 6,510%, decisamente più alto rispetto a quello per chi esce a 67 anni.

Riprendendo gli esempi precedenti, grazie a questo coefficiente l'importo della pensione sarebbe di circa 650 euro (con montante di 120mila euro) e di oltre 1.000 euro (con uno da 200mila euro).

Le informazioni contenute in questo sito non costituiscono consigli né offerte di servizi di investimento. Leggi il Disclaimer »

© TraderLink News - Direttore Responsabile Marco Valeriani - Riproduzione vietata

Newsletter

Newsletter settimanale

Ricevi ogni venerdì notizie e approfondimenti sui principali argomenti di borsa e finanza della settimana, comodamente nella tua casella di posta.