Un certificato per investire nel settore della difesa

Gabriele Bellelli Gabriele Bellelli - 03/04/2025 13:26

Uno dei temi caldi del momento è purtroppo quello collegato alla difesa e al riarmo, ma dal momento che si tratta di un settore che ha già registrato importanti rialzi da inizio anno, gli investitori desiderano inserire in portafoglio questo asset utilizzando un prodotto finanziario dotato di un paracadute di protezione.

Va in questa direzione la nuova emissione di Leonteq TCM dedicata ai certificati a capitale condizionatamente protetto che a scadenza prevedono la protezione del capitale a patto che non si verifichi l’evento barriera.

In particolare, mi riferisco al certificato “Autocallable target one” con ISIN CH1423921258 e costruito sui sottostanti Leonardo, Rheinmetall e Thales Group, che appartengono al settore della sicurezza e della difesa.

Entrando nel dettaglio del prodotto:

-Il nome commerciale è “Target one Autocallable”

-l’Emittente è Leonteq TCM (quindi vi è collaterale a garanzia di ciascun certificato)

-Il codice ISIN è CH1423921258

-Obiettivo finanziario: entrata periodica, rendimento e recupero delle minusvalenze

-Categoria Acepi: capitale condizionatamente protetto

-La scadenza naturale è prevista il 22 marzo 2027, salvo che non scatti il meccanismo dell’autocall

-Il prodotto è quotato sul mercato Cert-X

-Il sottostante è costituito da un paniere composto dai titoli: Leonardo, Rheinmetall e Thales Group

-Lo Strike è posto rispettivamente a 45,26 euro per Leonardo, a 1.319,50 euro per Rheinmetall e a 248,20 euro per Thales Group

-La barriera è “discreta” ed è posta al 60% per cui regge un ribasso del 40% del sottostante “worst of”

-I livelli della barriera sono posti rispettivamente a 27,156 euro Leonardo, a 791,7 euro per Rheinmetall e a 148,92 euro per Thales Group

-La struttura cedolare è quella classica di un autocallable con cedola condizionata

-L’importo della cedola ammonta al 1% lordo mensile.

-La frequenza di pagamento della cedola è mensile per cui il flusso cedolare potenziale annuo ammonta al 12% lordo.

-Tutte le cedole godono dell’effetto memoria.

-Il certificato è dotato dell’opzione “autocall” che si attiva a partire dalla quarta data di rilevazione. A partire da questa data, se la quotazione di tutti i sottostanti è uguale o superiore al livello del Trigger, il certificato rimborsa automaticamente, rispetto alla naturale scadenza, mantenendo la protezione del capitale e pagando eventuali cedole in memoria.

– Il certificato è dotato dell’opzione “target one”, conosciuta anche come “one star”, che è un meccanismo di protezione che a scadenza prevede la protezione del capitale, anche nel caso in cui un sottostante sia sotto il livello della barriera, a patto che almeno uno degli altri sottostanti abbia un valore finale superiore al valore dello Strike.

-Le cedole e le eventuali plusvalenze di prezzo (differenza positiva tra il prezzo di acquisto e quello di vendita o di rimborso) costituiscono “reddito diverso” per cui possono essere utilizzati per recuperare eventuali minusvalenze pregresse.

Analisi della struttura del certificato

In occasione delle prime 3 date di rilevazione (aprile, maggio e giugno) non è attiva l’opzione autocall per cui un investitore si troverà di fronte a due scenari:

-tutti i sottostanti hanno una quotazione uguale o superiore rispetto al valore della barriera = il certificato paga la cedola e si va alla successiva data di rilevazione;

-almeno uno dei sottostanti ha una quotazione inferiore rispetto al valore della barriera = il certificato non paga la cedola, che però gode dell’effetto memoria, e si va alla successiva data di rilevazione.

A partire dalla quarta data di rilevazione, e quindi dal mese di luglio, si attiva l’opzione autocall (automatica e quindi non a discrezione dell’emittente) per cui si potranno verificare tre scenari:

-tutti i sottostanti hanno una quotazione uguale o superiore rispetto al valore del Trigger = scatta l’autocall per cui il certificato rimborsa in anticipo rispetto alla naturale scadenza, mantiene la protezione del capitale, rimborsa 1.000 euro (valore nominale) e paga l’ultima cedola e grazie all’effetto memoria anche cedole eventualmente non erogate in precedenza;

-almeno uno dei sottostanti quota sotto al livello del Trigger ma tutti i sottostanti hanno una quotazione uguale o superiore rispetto al valore della barriera = il certificato paga la cedola (grazie all’effetto memoria anche cedole eventualmente non erogate in precedenza) e si va alla successiva data di rilevazione;

-almeno uno dei sottostanti ha una quotazione inferiore rispetto al valore della barriera = il certificato non paga la cedola, che però gode dell’effetto memoria, e si va alla successiva data di rilevazione.

In questa fase è utile sottolineare come il livello del Trigger sia decrescente: inizialmente è il 100% dello Strike e man mano che trascorre il tempo si riduce del 5% ogni trimestre, fino a raggiungere un minimo del 80%.

Salvo richiamo anticipato e quindi dell’esercizio dell’autocall, questi tre scenari si verificheranno ad ogni data di rilevazione fino alla naturale scadenza.

A scadenza si potranno verificare tre scenari:

-tutti i sottostanti quotano ad un livello uguale o superiore alla barriera = il certificato mantiene la protezione del capitale, rimborsa il 100% del valore nominale di emissione (1.000 euro) e paga la cedola del 1%, oltre alle eventuali cedole precedentemente non erogate, grazie all’effetto memoria;

-almeno uno dei sottostanti quota ad un livello inferiore alla barriera ma uno degli altri sottostanti quota sopra il livello dello Strike = grazie all’opzione “target one” il certificato mantiene la protezione del capitale, rimborsa 1.000 euro ma non paga la cedola;

-almeno uno dei sottostanti quota sotto barriera e nessuno degli altri sottostanti quota sopra lo strike = il certificato perde la protezione del capitale e rimborsa la performance negativa del sottostante. Entrando nello specifico, per calcolare il prezzo di rimborso in caso di evento barriera, si prende a riferimento il sottostante worst of (quello che durante la vita del certificato ha realizzato la performance peggiore) e si applica la formula (prezzo finale / Strike) * 100.

Per completare la descrizione, qui sotto l’analisi di scenario a scadenza, tratta dal servizio Cedlabpro, in cui si evince come questo certificato permetta di offrire un rendimento positivo anche a fronte di un ribasso del 39% del sottostante worst of.

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Sei il benvenuto!

Buon investing, 

Gabriele

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Incontra di persona Gabriele Bellelli a YouFinance Rimini, 22 e 23 maggio.
 

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