Il nuovo calcolo ISEE, annunciato per il 5 marzo 2025, non entrerà in vigore nei tempi stabiliti. Sebbene il decreto fosse già stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale, un incontro tecnico tra INPS, Ministero del Lavoro, Agenzia delle Entrate e rappresentanti dei CAF ha rivelato problemi che ne impediscono l’attuazione immediata.
Per essere più chiari, quello che doveva essere un vero punto di svolta per milioni di famiglie, con la possibilità di accedere a bonus e assegni più corposi, subisce così un rinvio inatteso. Il grande cambiamento atteso riguardava l’esclusione dei titoli di Stato dal calcolo del patrimonio mobiliare, una modifica che avrebbe facilitato l’accesso a molte prestazioni sociali. Tuttavia, la realtà si è rivelata più complessa del previsto. Come rivelato da TuttoLavoro24, l'applicazione delle nuove regole non entrerà in vigore a marzo.
Scopriamo i motivi di questa posticipazione e quando il nuovo calcolo dell'ISEE senza Titoli di Stato diventerà operativo. Prima di farlo, vi lasciamo al video YouTube di Mr LUL lepaghediale che conferma il blocco.
Perché slitta il nuovo calcolo ISEE senza Titoli di Stato
A questo punto, viene spontaneo chiedersi le ragione del blocco dell'aggiornamento del calcolo ISEE senza Titoli di Stato previsto per il 5 marzo 2025.
Le motivazioni sono più che serie. Durante il vertice tra gli enti coinvolti, sono emersi problemi che hanno reso impossibile rispettare la scadenza di marzo. Il nodo principale riguarda la certificazione dei titoli di Stato da parte delle banche e di Poste Italiane. Senza un meccanismo chiaro per attestare il possesso di questi strumenti finanziari, il rischio di errori e ritardi sarebbe altissimo.
Ma non è l’unico ostacolo. Anche gli stessi enti responsabili dell’elaborazione dell’ISEE, come INPS e CAF, non sono ancora pronti per gestire il nuovo sistema di calcolo
Ecco perché di fronte a queste problematiche, sia il Ministero che l’INPS hanno accolto le perplessità espresse e si sono riservati del tempo per verificare le modalità di certificazioni bancarie attualmente adottate.
La conseguenza diretta? Il nuovo calcolo ISEE non entrerà in vigore il 5 marzo come inizialmente previsto.
Quando entrerà in vigore il nuovo ISEE senza Titoli di Stato
L’entrata in vigore del nuovo calcolo ISEE è stata ufficialmente rinviata, con la decisione di posticipare l’implementazione delle nuove regole per tutto il mese di marzo: questo ormai è chiaro. Ma quanto bisognerà attendere per il via libera definitivo?
Una data certa non è stata ufficializzata anche se è stato confermato che il nuovo ISEE senza titolo di Stato non entrerà in vigore prima di aprile 2025.
La conferma arriva direttamente dai documenti ufficiali, come si può leggere nel video YouTube di Mr LUL lepaghediale:
È stato convenuto di posticipare l’entrata in vigore del nuovo meccanismo di calcolo per tutto il mese di marzo".
Tale slittamento significa che chi sperava di beneficiare delle nuove regole per abbassare il proprio ISEE e accedere a importi maggiorati su assegno unico, assegno di inclusione o bonus bollette, dovrà pazientare ancora. Una notizia che non farà piacere alle famiglie che già contavano su questi cambiamenti per migliorare la propria situazione economica.
Quali strumenti finanziari sono esclusi dal calcolo
In attesa che la notizia della posticipazione del nuovo calcolo ISEE senza titoli di Stato, inizialmente previsto per il 5 marzo 2025, si diventi di dominio pubblico, è bene ricordare cosa cambia con l'aggiornamento dell'Indicatore della Situazione Economica Equivalente.
Una delle modifiche più importanti introdotte dalla revisione del DPCM n. 159/2013 riguarda l’introduzione dell’articolo 4-bis, che stabilisce l’esclusione dal calcolo del patrimonio mobiliare di alcuni strumenti finanziari fino a un massimo di 50.000 euro per nucleo familiare.
Ecco cosa verrà escluso:
- Buoni fruttiferi postali (compresi quelli trasferiti allo Stato)
- Libretti di risparmio postale
- Titoli di Stato, tra cui BOT, BTP, CCT, BTP Italia e BTP Futura
Se il valore complessivo di questi strumenti supera i 50.000 euro, l’importo eccedente verrà comunque incluso nel calcolo dell’ISEE.
Tale modifica rappresenta un incentivo agli investimenti in titoli di Stato e strumenti di risparmio postale, oltre a garantire un trattamento più vantaggioso per chi detiene questi asset. Tuttavia, con il rinvio dell’entrata in vigore, chi sperava di beneficiare di queste nuove regole dovrà attendere ancora.
Il nuovo calcolo ISEE 2025, tanto atteso per i suoi potenziali vantaggi, resta quindi sospeso in attesa di risolvere le criticità tecniche. Chi deve presentare la DSU dovrà tenere d’occhio gli aggiornamenti ufficiali per sapere quando potrà finalmente usufruire delle nuove disposizioni.