I dazi USA sulle auto mettono KO i titoli del settore, la meno colpita è Tesla, ecco perchè ..

Redazione Traderlink Redazione Traderlink - 28/03/2025 15:50

I dazi USA sulle auto mettono KO i titoli del settore, la meno colpita è Tesla, ecco perchè ..

L’amministrazione Trump ha annunciato l’introduzione di nuovi dazi del 25% sulle auto e sui componenti importati dall’estero, una mossa che potrebbe cambiare gli equilibri nel settore automobilistico. Tuttavia, Tesla sembra essere tra le poche case automobilistiche che potrebbero trarre vantaggio da questa decisione, almeno nel breve periodo.

I nuovi dazi si applicheranno solo sui veicoli e sulle parti prodotte al di fuori degli USA, con l’obiettivo di favorire la produzione interna. 

Tesla al rialzo nel giorno dei nuovi dazi

A seguito dell’annuncio, il titolo Tesla ha registrato un lieve rialzo nella seduta di ieri giovedì 27 marzo, segnale che il mercato vede con favore questa novità per la società guidata da Elon Musk.

Tesla, infatti, costruisce la maggior parte delle auto vendute negli Stati Uniti direttamente sul suolo americano, riducendo così l’esposizione alle nuove tariffe. Questo la mette in una posizione più solida rispetto ai concorrenti, che potrebbero dover aumentare i prezzi finali per compensare i maggiori costi di importazione. In un mercato già competitivo, anche piccoli aumenti di prezzo possono incidere sulle scelte dei consumatori.

Imposte sulle materie prime 

Nonostante ciò, anche Tesla subirà un impatto indiretto: la società acquista alcune materie prime fondamentali – come acciaio e alluminio – da paesi soggetti ai nuovi dazi. Questo farà aumentare i costi di produzione, anche se in misura minore rispetto ad altri produttori che assemblano le proprie auto al di fuori degli USA.

Il parere degli analisti

Gli analisti di Morningstar mantengono una valutazione stabile per il titolo Tesla, fissando un fair value di 250 dollari per azione, in linea con i prezzi attuali. Ritengono che l’impatto dei dazi possa giocare a favore dell’azienda nel medio periodo, aumentando la sua competitività, soprattutto se i concorrenti saranno costretti a ritoccare i listini verso l’alto.

Tesla si prepara intanto a comunicare i dati sulle consegne del primo trimestre, previsti per la prossima settimana. Nei primi due mesi del 2025, le consegne sono diminuite negli Stati Uniti, in Cina e in Europa. Un calo che gli esperti attribuiscono all’attesa dei clienti per il nuovo Model Y, atteso con un prezzo più accessibile. Secondo le previsioni, le vendite dovrebbero tornare a crescere nella seconda metà dell’anno, ma potrebbe non essere sufficiente a compensare la flessione iniziale.

In sintesi, l’annuncio dei nuovi dazi da parte degli USA rappresenta una sfida per il settore auto, ma Tesla sembra ben posizionata per affrontarla. La produzione locale potrebbe diventare un vantaggio competitivo importante, in un mercato sempre più influenzato da politiche commerciali e dinamiche globali.

(Redazione)

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