Doppia scadenza INPS di febbraio 2025 dietro l'angolo. L'ultimo giorno del mese è particolarmente importante per i titolari di due prestazioni INPS che, entro il 28 febbraio 2025, devono provvedere all'aggiornamento di alcune condizioni e all'inoltro di alcuni documenti all'Istituto Nazionale di Previdenza Sociale.
Stiamo parlando di due scadenze da rispettare che incidono, in diverso modo, sugli importi e sui pagamenti futuri della Naspi e dell'Assegno Unico. Vediamo insieme di cosa si tratta, perché è importante rispettarle, e cosa si rischia in caso di mancata osservazione di tale termine.
Prima di farlo, vi lasciamo al video YouTube di Mr LUL lepaghediale sulle novità di fine mese riguardanti l'Assegno di Inclusione, recentemente comunicate dall'INPS con un nuovo messaggio.
Assegno Unico, perché fare attenzione alla scadenza del 28 febbraio 2025
Andiamo subito ad approfondire il discorso sulla doppia scadenza INPS di febbraio 2025, partendo dall'Assegno Unico: il contributo rivolto alle famiglie con figli a carico fino a 21 anni (disabili senza limiti di età). Le famiglie possono presentare durante tutto l'anno all'INPS la richiesta per il riconoscimento dell'Assegno Unico, ma l'aggiornamento dell'ISEE deve essere fatto entro il 28 febbraio 2025, pena una serie di spiacevoli conseguenze .
L'adempimento è molto importante se non si vogliono subire riduzioni dell'Assegno corrisposto mensilmente. Ecco perché rinnovare l'ISEE non è soltanto un passaggio tecnico, ma un'operazione necessaria per garantire che l'importo mensile dell'Assegno Unico sia adeguato alla propria situazione economica. In più, aggiornata l'ISEE, si ottiene direttamente il rinnovo del contributo.
Cosa si rischia non rispettando la scadenza
A questo punto, una domanda sorge spontanea: non rispettando la doppia scadenza INPS del 28 febbraio 2025, in questo caso quella riguardante l'Assegno Unico, cosa si rischia?
Non rinnovando l'ISEE entro l'ultimo giorno del mese in corso, l'INPS erogherà il tetto minimo dell'importo fissato dalla normativa già a partire dall'Assegno Unico di marzo. In altre parole, i pagamenti dell'AUU non vengono interrotti ma le famiglie beneficiario del contributo riceveranno solo 57 euro.
Tuttavia, c'è ancora la possibilità di rimediare anche oltrepassata la data del 28 febbraio 2025. Se l'ISEE viene infatti aggiornato entro il 30 giugno 2025, l'INPS ricalcolerà l'importo spettante e verserà ai beneficiari gli arretrati a partire da marzo. Superata anche questa scadenza, chi aggiorna l'ISEE dal 1° luglio 2025 in poi riceverà l'importo adeguato al nuovo indicatore solo per le mensilità future, senza la possibilità di recuperare gli arretrati dei mesi precedenti.
Doppia scadenza INPS 28 febbraio 2025, cosa devono fare i percettori Naspi
Passiamo ora alla seconda scadenza INPS da rispettare per i percettori di Naspi. Cosa devono fare i beneficiari dell'indennità di disoccupazione entro il 28 febbraio 2025? Devono inoltrare all'INPS il reddito presunto 2025, pena il blocco dei pagamenti mensili da parte dell'ente.
In verità, la scadenza da rispettare è già superata da un pezzo: il reddito andava comunicato entro la fine di gennaio. Chi non ha inviato la comunicazione il mese scorso, ha già visto sospendersi gli accrediti Naspi di febbraio.
Anche in questo caso, però, non tutto perduto. Inviando il modello Naspi-Com all'INPS entro il 28 febbraio, le pratiche sospese per mancata comunicazione verranno sbloccate e i pagamenti riprenderanno a marzo 2025.