Commissione Europea: dazi, favorevoli al dialogo ma pronti a rispondere

03/04/2025 17:34

Commissione Europea: dazi, favorevoli al dialogo ma pronti a rispondere

La dichiarazione della presidente della Commissione Europea von der Leyen sui dazi annunciati da Trump nei confronti di tutto il mondo e quindi anche dell'Unione Europea: si tratta di un elemento fortemente negativo per l'economia globale. Per essere più chiari, l'incertezza generata avrà un effetto a spirale che sfocerà in ulteriori spinte protezionistiche. Milioni di persone avranno danni economici, soprattutto quelle dei Paesi più vulnerabili che sono ora colpiti dai dazi USA più alti. Questo è esattamente il contrario di quello cui l'UE ambisce.

I dazi penalizzeranno i consumatori in tutto il mondo fin da subito con la crescita dei prezzi dei generi alimentari, delle medicine e dei veicoli. L'inflazione pertanto salirà colpendo soprattutto i soggetti più deboli. Anche le imprese, grandi e piccole, avranno problemi fin dal primo giorno a causa della grande incertezza, dell'interruzione delle catene delle forniture e dell'aumento dei carichi burocratici.

Negli ultimi otto anni il commercio tra USA ed Europa ha creato milioni di posti di lavoro e i consumatori sulle due sponde dell'Atlantico hanno tratto beneficio dalla riduzione dei prezzi. Le imprese sono state in grado di cogliere grandi opportunità e godere di crescita e prosperità senza precedenti. Certo, il sistema del commercio globale ha grandi inefficienze e Trump ha ragione quando afferma che altri stanno traendo vantaggio dalle regole attuali: siamo pronti a sostenere ogni sforzo per migliorare la situazione.

Ma deve essere chiaro che ricorrere ai dazi come unico metodo per raggiungere l'obiettivo non funzionerà. Ecco perché siamo sempre stati pronti a negoziare con gli USA per rimuovere le rimanenti barriere al commercio transatlantico. Ma allo stesso tempo siamo preparati a rispondere. Stiamo già ultimando il primo pacchetto di contromisure e sia al lavoro per adottarne altre al fine di proteggere i nostri interessi e le nostre imprese, qualora le trattative dovessero fallire. Ma non è ancora troppo tardi per affrontare i problemi con il dialogo e lavorare insieme per abbassare le barriere e non alzarle.

I cittadini UE devono essere consci del fatto che l'Europa ha tutto quello che serve per superare questa tempesta dato che siamo uniti: se affronti uno di noi, affronti tutti noi, perché l'unione è la nostra forza. Siamo il mercato unico più grande del mondo con 450 milioni di consumatori, è il nostro porto sicuro in tempi tumultuosi. Continueremo a costruire ponti con tutti coloro che come noi hanno a cuore il commercio equo e regolamentato come fondamento del benessere condiviso.

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