L’INPS ha rilasciato il 18 marzo 2025 una nuova circolare con le istruzioni operative per il Bonus Anziani 2025 INPS, un contributo mensile di 850 euro destinato agli over 80 in condizioni di grave non autosufficienza. Questa misura, introdotta dal Decreto Legislativo n. 29/2024, rientra nel piano di riforma dell’assistenza agli anziani e sarà attiva in via sperimentale fino al 31 dicembre 2026.
Il bonus rappresenta un aiuto concreto per le famiglie che devono affrontare le spese legate alla cura e all’assistenza delle persone anziane, offrendo la possibilità di coprire i costi per badanti, servizi socioassistenziali e prestazioni di supporto domiciliare.
Scopriamo nel dettaglio le novità del nuovo messaggio INPS e quali servizi possono essere acquistati. Prima però vi lasciamo al video YouTube di RadioUCI Redazione su come funziona il nuovo Bonus Anziani.
Bonus Anziani 2025 INPS, arrivano le nuove istruzioni dell'Istituto: ecco i requisiti e modalità di richiesta
La nuova circolare INPS del 18 marzo 2025 stabilisce i dettagli su come ottenere il Bonus Anziani 2025 INPS e le modalità di verifica dei requisiti. Il contributo è destinato ai cittadini italiani e stranieri regolarmente residenti in Italia che abbiano compiuto 80 anni e siano affetti da gravi condizioni di non autosufficienza.
La domanda per accedere al bonus deve essere presentata esclusivamente online attraverso il portale INPS, accedendo con SPID, CIE o CNS. Il termine per la presentazione varia in base alla data in cui il richiedente compie 80 anni, con la possibilità di fare domanda a partire dal primo giorno del mese in cui si raggiunge l’età minima richiesta.
Il beneficio prevede due diverse componenti:
- Quota fissa, corrispondente all’importo dell’indennità di accompagnamento già riconosciuta a chi ne ha diritto.
- Quota integrativa, pari a 850 euro mensili, che deve essere utilizzata per l’acquisto di servizi di assistenza.
L’INPS effettuerà controlli periodici per verificare il corretto utilizzo del contributo. La mancata spesa dell’importo secondo le modalità previste comporterà la decadenza dal beneficio.
Come si possono utilizzare gli 850 euro del Bonus Anziani 2025 INPS
L’agevolazione mira a garantire assistenza personalizzata agli anziani non autosufficienti, offrendo la possibilità di coprire specifiche spese legate alla cura e al benessere.
Nello specifico il Bonus Anziani 2025 INPS come abbiamo detto si compone di due quote distinte pensate per garantire un supporto economico efficace agli over 80 non autosufficienti. La prima è una quota fissa, corrispondente all’indennità di accompagnamento mentre la seconda è una quota integrativa, denominata assegno di assistenza, destinato esclusivamente alla copertura di spese legate alla cura e al supporto degli anziani beneficiari.
Secondo le nuove istruzioni INPS, il contributo può essere utilizzato per due tipologie di servizi:
- Pagamento di lavoratori domestici: il bonus può essere destinato alla retribuzione di badanti o assistenti domiciliari con un regolare contratto di almeno 15 ore settimanali.
- Acquisto di servizi di assistenza: gli 850 euro possono essere spesi per attività di supporto alla persona fornite da imprese o professionisti del settore socioassistenziale.
Nello specifico, il contributo copre servizi come igiene personale, lavanderia, preparazione pasti, supporto nella gestione domestica, accompagnamento a visite mediche e pratiche amministrative. Sono inclusi anche interventi per il mantenimento delle relazioni sociali, attività di supporto psicologico e servizi di telesoccorso.
L’INPS ha specificato che i beneficiari dovranno presentare ogni trimestre le ricevute di pagamento o le buste paga del personale assunto. Questo meccanismo garantisce la trasparenza nell’erogazione del Bonus Anziani 2025 INPS e assicura che venga effettivamente utilizzato per migliorare la qualità della vita delle persone anziane.
Quando sarà erogato e cosa aspettarsi in futuro
Secondo la circolare INPS, il pagamento del Bonus Anziani 2025 INPS inizierà nei primi mesi del 2025, con accrediti mensili sul conto corrente indicato in fase di domanda. Si attende al momento il decreto attuativo.
Le verifiche sui requisiti saranno svolte dall’INPS in collaborazione con le commissioni medico-legali territoriali, che determineranno il livello di non autosufficienza richiesto per accedere all’agevolazione.
Questa misura, attiva fino al 31 dicembre 2026, rientra nelle politiche di welfare dedicate alla terza età e potrebbe essere prorogata o modificata in base ai risultati della sperimentazione. Il Governo sta valutando la possibilità di ampliare la platea dei beneficiari e di integrare ulteriori servizi, al fine di garantire un supporto sempre più efficace agli anziani e alle loro famiglie.