L'Assegno di Inclusione 2025 (ADI 2025) introduce importanti novità per i beneficiari, in particolare per quanto riguarda il contributo affitto. Questa misura di sostegno economico, destinata ai nuclei familiari in difficoltà, non solo garantisce un'integrazione al reddito, ma offre anche un aiuto concreto per il pagamento dell'affitto.
Una delle principali innovazioni riguarda la possibilità di ottenere il contributo affitto anche senza percepire la quota A dell'ADI, ampliando così l'accesso al beneficio per molte famiglie che, pur avendo un reddito superiore ai requisiti dell’assegno, devono affrontare costi elevati per la locazione.
Scopriamo nel dettaglio chi può ottenere l’agevolazione, quali sono i requisiti e come effettuare il pagamento del canone di locazione tramite la Carta ADI.
Prima però vi lasciamo al video YouTube di Radio UCI APS sulle novità dell'assegno di Inclusione 2025.
ADI 2025, chi può ottenere il contributo affitto con l'assegno di inclusione
Con l’entrata in vigore della Legge di Bilancio 2025, l’INPS ha chiarito che i limiti di reddito per accedere all’Assegno di Inclusione 2025 sono stati aumentati.
L'ADI 2025 (Assegno di Inclusione) prevede un'integrazione del reddito familiare con la quota A, fino a un massimo di 6.500 euro annui, o 8.560 euro annui per nuclei composti esclusivamente da persone di età pari o superiore a 67 anni o con disabilità grave o non autosufficienti, calcolata sulla base dell’ISEE in corso di validità e delle informazioni presenti negli archivi INPS. Inoltre, per i nuclei familiari che vivono in abitazioni in affitto con contratto regolarmente registrato, è prevista la quota B come contributo per il pagamento del canone di locazione, fino a un massimo di 3.640 euro annui, o 1.950 euro annui per famiglie composte interamente da over 67 o da persone con disabilità grave o non autosufficienti, in base a quanto dichiarato nell'ISEE.
Una delle modifiche più significative è che, nel 2025, sarà possibile accedere solo alla quota B dell’ADI per l'affitto, anche se il reddito familiare supera la soglia per la quota A. Questo significa che più famiglie potranno ottenere un aiuto per il pagamento del canone di locazione, anche senza percepire l’intero assegno.
Tuttavia, per ottenere il contributo affitto dell’Assegno di Inclusione 2025, è fondamentale che il nucleo familiare presenti almeno uno dei seguenti requisiti:
- Presenza di un over 60 nel nucleo familiare;
- Presenza di un minore nel nucleo familiare;
- Persona con disabilità certificata;
- Vittima di violenza di genere, inserita in programmi di protezione;
- Persona in situazione di svantaggio, inserita in programmi di cura e assistenza pubblica.
Se nessuno dei membri della famiglia rientra in queste categorie, l’ADI 2025 non potrà essere richiesto, neanche per la sola quota affitto.
Come funziona il pagamento dell'affitto con l'ADI 2025?
Il contributo affitto dell'Assegno di Inclusione 2025 viene erogato attraverso la Carta ADI, una carta elettronica prepagata simile a una normale carta di pagamento. Tuttavia, l’affitto non può essere pagato in contanti, ma deve essere versato tramite Bonifico bancario intestato al locatore oppure Postagiro per chi ha un conto postale.
Questa modalità è obbligatoria per garantire la trasparenza e dimostrare che il contributo sia stato effettivamente destinato al pagamento del canone di locazione.
Inoltre, per ottenere la quota B dell'ADI 2025, è necessario che il contratto di affitto sia regolarmente registrato presso l'Agenzia delle Entrate e l’affitto sia dichiarato nella DSU ai fini ISEE.
Cosa cambia per le famiglie?
Grazie alle nuove soglie di reddito e alla possibilità di ricevere solo il contributo affitto, il 2025 segna un ampliamento della platea di beneficiari dell'ADI.
In pratica, le famiglie con un reddito che supera il limite per la quota A, ma che rientra nella nuova soglia di 10.140 euro, potranno comunque ottenere il contributo per il pagamento dell’affitto.
Questo permette a molte più famiglie di ottenere un aiuto concreto per sostenere il costo della locazione.