Titoli di Stato e BTP, ecco le nuove emissioni previste per il secondo trimestre 2025

Benna Cicala Benna Cicala - 02/04/2025 07:45

Titoli di Stato e BTP, ecco le nuove emissioni previste per il secondo trimestre 2025

Il Ministero dell’Economia e delle Finanze (MEF) ha pubblicato il programma di emissione dei Titoli di Stato per il secondo trimestre del 2025. Secondo quanto indicato, il Tesoro introdurrà due nuovi BTP benchmark, che si affiancheranno alle emissioni già in corso e ad eventuali ulteriori titoli, a seconda delle condizioni dei mercati finanziari. 

L'obiettivo è quello di garantire un'offerta adeguata alla domanda degli investitori, mantenendo sotto controllo il costo del debito pubblico.

Scopriamo nel dettaglio, le caratteristiche delle nuove emissioni. Prima però vi lasciamo al video YouTube di Investire in Borsa a caccia di dividendi sulla convenienza di investire ora in BTP.

Quali Titoli di Stato verranno emessi nel secondo trimestre 2025?

Nel secondo trimestre del 2025, il MEF prevede il collocamento di due nuovi BTP benchmark, ovvero titoli di riferimento per il mercato:

  • BTP con scadenza al 15 luglio 2032, con un ammontare minimo iniziale di 10 miliardi di euro.
  • BTP con scadenza al 1° ottobre 2035, anch’esso con un'emissione minima prevista di 10 miliardi di euro.

Questi titoli avranno l’obiettivo di ampliare l’offerta disponibile per gli investitori, garantendo rendimenti competitivi e consolidando il posizionamento dell'Italia sui mercati obbligazionari.

Oltre a queste nuove emissioni, il MEF ha confermato la possibilità di offrire ulteriori tranche di titoli già in circolazione, tra cui:

  • BTP Short Term, con scadenza 25 febbraio 2027 e cedola fissata al 2,55%.
  • BTP con scadenza al 15 giugno 2028, con un rendimento del 2,65%.
  • BTP con scadenza al 1° luglio 2030, con una cedola del 2,95%.
  • BTP decennale con scadenza al 1° agosto 2035, che offrirà un rendimento del 3,65%.

Titoli di Stato, non solo Btp: in emissione anche i CCTeu

Il MEF ha inoltre lasciato aperta la possibilità di collocare titoli a lungo termine con durata superiore ai 10 anni, oltre a CCTeu (Certificati di Credito del Tesoro indicizzati all’Euribor) e BTP€i indicizzati all’inflazione

Questi strumenti finanziari saranno introdotti per garantire maggiore liquidità al mercato e offrire agli investitori un'ampia gamma di scelte per diversificare i loro portafogli.

Andamento e previsioni per il 2025

Nel primo trimestre del 2025, il Tesoro ha collocato titoli di Stato a medio-lungo termine per un valore complessivo di oltre 82 miliardi di euro, raggiungendo un avanzamento del 24% del programma annuale. Se si includono le emissioni già annunciate per marzo, questa percentuale sale al 32%.

Le previsioni per il resto dell'anno indicano che le emissioni lorde complessive dovrebbero situarsi tra 225 e 245 miliardi di euro. Questa cifra tiene conto delle necessità di rifinanziamento del debito in scadenza, escludendo eventuali prestiti legati al programma Next Generation EU (NGEU). Per quanto riguarda le emissioni nette, ovvero la differenza tra nuovi titoli emessi e quelli rimborsati, il MEF stima un valore compreso tra 55 e 75 miliardi di euro.

Un altro indicatore importante è la vita media del debito, che a fine febbraio 2025 si è mantenuta stabile a 7 anni, in linea con il dato registrato alla fine del 2024. Il costo medio all’emissione, invece, si è attestato al 3,11%, in leggero miglioramento rispetto al 3,41% registrato a dicembre 2024.

Per il 2025, l’andamento dei titoli di Stato e dei BTP dipenderà dall'evoluzione delle condizioni macroeconomiche e dalle politiche della Banca Centrale Europea (BCE)

 

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