Quando si avvicinano le festività di Pasqua e Pasquetta, molti lavoratori si chiedono come queste giornate vengano considerate nella busta paga e se vi siano maggiorazioni sullo stipendio.
La normativa italiana prevede un trattamento differente per queste due festività: mentre Pasqua, cadendo sempre di domenica, non comporta un aumento retributivo per chi non lavora, Pasquetta è considerata una festività nazionale e viene retribuita come tale.
Vediamo nel dettaglio cosa prevede la legge e come vengono trattate queste festività sulla busta paga dello stipendio.
Prima però vi lasciamo al video YouTube di Moneyfarm Italia sullo stipendio medio in Italia.
Stipendio aprile 2025, niente maggiorazioni in busta paga per chi non lavora a Pasqua
La domenica di Pasqua è una festività religiosa che cade sempre di domenica, quindi non viene riconosciuta come festività aggiuntiva ai fini della retribuzione. Questo significa che:
- Se il lavoratore ha il riposo domenicale, la sua retribuzione non subirà variazioni e non ci sarà alcuna voce aggiuntiva nella busta paga.
- Se il lavoratore presta servizio la domenica di Pasqua, il trattamento economico sarà lo stesso previsto per qualsiasi altra domenica lavorativa, con le eventuali maggiorazioni stabilite dal contratto collettivo nazionale (CCNL) applicato.
- Alcuni CCNL prevedono un’indennità aggiuntiva per le festività coincidenti con la domenica. Ad esempio, nel settore industriale esiste un accordo interconfederale che riconosce un’indennità pari alla quota di retribuzione giornaliera per i lavoratori con stipendio fisso mensile.
Ogni lavoratore dovrà quindi verificare le condizioni specifiche del proprio contratto per sapere se esiste una retribuzione aggiuntiva per la Pasqua.
Stipendio aprile 2025, Pasquetta è una festività Nazionale
Diversamente dalla Pasqua, il Lunedì dell’Angelo (Pasquetta) è una festività nazionale riconosciuta dalla legge n. 260/1949. Questo implica che:
- I lavoratori che non prestano servizio durante Pasquetta ricevono la normale retribuzione, senza alcuna decurtazione dello stipendio.
- Coloro che lavorano il Lunedì dell’Angelo hanno diritto a una maggiorazione, che varia in base al contratto collettivo di riferimento. In genere, la maggiorazione per lavoro festivo può oscillare tra il 30% e il 50%, a seconda del settore e delle previsioni del CCNL.
- Se la festività viene recuperata con un altro giorno di riposo, la maggiorazione potrebbe comunque essere riconosciuta.
Il trattamento economico di Pasquetta è dunque equiparabile a quello delle altre festività nazionali, come il 25 aprile o il 1° maggio.
Festività, cosa considerare per aprile 2025
Nel mese di aprile 2025, oltre a Pasquetta, un’altra festività riconosciuta è il 25 aprile, Festa della Liberazione. Questa giornata segue lo stesso trattamento della Pasquetta in busta paga, garantendo ai lavoratori il diritto alla retribuzione anche se non lavorano.
Inoltre, alcuni contratti collettivi possono prevedere ulteriori giornate festive o semifestive nel periodo pasquale, come il pomeriggio del 24 dicembre o del 31 dicembre in alcuni settori.