Pensione più ricca grazie all'ISEE 2025? Solo in questo caso

Niccolò Mencucci Niccolò Mencucci - 02/04/2025 10:15

Pensione più ricca grazie all'ISEE 2025? Solo in questo caso

Ufficialmente l'indicatore della situazione economica equivalente (ISEE) ha poco a che fare con i trattamenti previdenziali.

Solo in un caso l'ISEE 2025 consente a chi è titolare di pensione di portare a casa qualche soldo in più a fine mese.

Vediamo infatti quando l'ISEE permette di arricchire l'importo della propria pensione, e come fare.

Per saperne di più in merito all'argomento, consigliamo di approfondire al meglio la questione con questo video YouTube, con ringraziamento al canale di Mr LUL lepaghediale.

Come aumentare la propria pensione con l'ISEE 2025

Partiamo intanto dal fatto che l'ISEE non ha alcun impatto sul calcolo delle prestazioni pensionistiche. Le pensioni, infatti, non sono calcolate sulla base dell'ISEE, ma su altri criteri specifici.

Tuttavia, l?ISEE è un documento fondamentale per accedere a una vasta gamma di bonus e agevolazioni. Tra questi troviamo il bonus elettrodomestici, i contributi per la natalità, l?asilo nido, e, soprattutto, l?Assegno di Inclusione (ADI).

Perfettamente compatibile con la pensione, la misura introdotta dal Governo Meloni nel 2024 prevede una specie di "Pensione di Cittadinanza", ovvero un'integrazione per i pensionati che hanno un assegno previdenziale dall'importo molto basso.

Si parla però di un extra di qualche centinaia di euro, in modo da superare la soglia di povertà assoluta.

Non cambierà di certo la vita, ma almeno permetterà a chi ha meno del trattamento minimo di raggiungere (un po') più facilmente la fine del mese.

Ovviamente se si rientra nei requisiti previsti dall'Assegno.

Quali sono i requisiti ISEE 2025 per avere l'Assegno di Inclusione nella propria pensione

Come riportato sul sito dell'INPS, l'Assegno di Inclusione è previsto solo per chi ha un'attestazione ISEE 2025 non superiore a 10.140 euro e un reddito familiare (compreso quello da pensione) non superiore a 6.500 euro annui (o 8.190 euro se nel nucleo familiare risiede un soggetto over 67 anni o affetto da malattia disabilitante).

L'importo dell'Assegno di Inclusione viene calcolato sulla base della differenza tra il reddito effettivo e la soglia di povertà, per poi essere diviso in dodici mensilità.

A titolo d'esempio, un pensionato di 67 anni con una pensione di 500 euro (e quindi un reddito complessivo di 6.000 euro annui) potrebbe ricevere un Assegno di Inclusione di 2.190 euro annui, ovvero 162,50 euro al mese.

Oltre ai requisiti sopramenzionati, il richiedente dovrà soddisfarne altri. Come il fatto di avere "un patrimonio immobiliare in Italia e all?estero, come definito ai fini ISEE diverso dalla casa di abitazione di valore ai fini dell?imposta municipale propria (IMU) non superiore a 150.000 euro, non superiore a 30.000 euro", si legge sul sito dell'INPS.

O un patrimonio mobiliare (ad esempio depositi, conti correnti, ecc.) non superiore a 6mila euro (8.000 euro se il nucleo familiare è composto da due persone e 10.000 euro se ci sono tre o più componenti).

Come richiedere l'ISEE 2025 per avere l'Assegno di Inclusione nella pensione

Per richiedere l'ISEE 2025 basta affidarsi ad un Centro di Assistenza Fiscale o a un Patronato abilitato. In alternativa è possibile richiederlo anche nel 2025 tramite il portale web "ISEE Precompilato".

Ma attenzione. Per procedere online, è necessario che tutti i membri del nucleo familiare abbiano accesso alla propria pagina MyINPS per autorizzare la Dichiarazione Sostitutiva Unica (DSU), il documento chiave per l?attestazione ISEE 2025.

Per l'accesso, è necessario essere in possesso di credenziali SPID, CIE, CNS o eIDAS.

Dopo aver ottenuto l'attestazione, sarà sufficiente accedere al sito dell'Assegno di Inclusione e compilare la domanda inserendo i dati richiesti.

Se tutto va a buon fine, l'INPS autorizzerà l'erogazione dell'Assegno tramite carta ADI, da ritirare presso un qualsiasi ufficio postale.

Ricordiamo che l'Assegno di Inclusione ha una durata di 18 mesi. Per continuare a riceverlo, sarà necessario presentare una nuova domanda al termine del periodo, ma dalla seconda richiesta in poi l?Assegno verrà erogato per un massimo di 12 mesi.

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