Nelle ultime ore, i mercati finanziari globali hanno subito una scossa significativa a seguito dell'annuncio del presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, riguardante l'introduzione di nuovi dazi commerciali. Queste misure hanno innescato reazioni immediate sia nel settore tecnologico che nell'economia mondiale.
Dettagli dei nuovi dazi
Il presidente Trump ha annunciato l'introduzione di un dazio universale del 10% su tutte le importazioni negli Stati Uniti, accompagnato da tariffe aggiuntive per specifici partner commerciali. In particolare, sono previsti dazi del 20% per l'Unione Europea, del 34% per la Cina (oltre al 20% già in vigore) e del 46% per il Vietnam. Queste misure mirano a correggere gli squilibri commerciali e a promuovere la produzione interna americana.
Impatto sul settore tecnologico
Le aziende tecnologiche, fortemente dipendenti dalle catene di fornitura globali, hanno risentito immediatamente dell'annuncio. Apple (proprio ieri 2 aprile, la notizia dell'introduzione dell'Intelligenza Artificiale - Apple Intelligence, in Italia e nell'UE), che produce gran parte dei suoi dispositivi in Cina e in altri paesi asiatici, ha registrato un calo del 7% nel trading after-hours. Anche Nvidia, che importa componenti da Taiwan e assembla sistemi in Messico, ha visto una diminuzione del 5%, mentre Tesla ha subito una flessione dell'8%.
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Reazioni dei mercati finanziari
L'annuncio dei dazi ha provocato una reazione negativa nei mercati finanziari globali. I futures dell'S&P 500 sono scesi del 3%, quelli del Dow Jones del 2,2% e quelli del Nasdaq del 3,45%. Anche i mercati asiatici hanno registrato perdite significative, con il Nikkei giapponese in calo del 3,4%.
Prospettive economiche e previsioni del PIL
Le nuove tariffe sollevano preoccupazioni riguardo alla crescita economica globale. S&P Global Ratings ha rivisto al ribasso le previsioni per l'Italia, prevedendo una crescita del PIL dello 0,6% per il 2025, in calo rispetto alla precedente stima dello 0,9%. Anche l'Eurozona potrebbe subire un impatto negativo, con una riduzione della crescita stimata dello 0,8% nel periodo 2025-2026.
Conclusioni
L'introduzione dei nuovi dazi da parte degli Stati Uniti rappresenta una svolta significativa nelle relazioni commerciali internazionali, con potenziali ripercussioni su vari settori economici. L'evoluzione di questa situazione richiederà un attento monitoraggio da parte di investitori, aziende e governi per valutare e mitigare gli effetti sul commercio globale e sulla crescita economica.
(Redazione)