Con l’avvio della dichiarazione dei redditi 2025, milioni di contribuenti italiani attendono il momento di ricevere i rimborsi fiscali derivanti dal Modello 730/2025. Il rimborso IRPEF rappresenta una somma spettante ai cittadini che, nel corso dell’anno precedente, hanno versato più imposte di quanto dovuto, beneficiando di detrazioni e deduzioni fiscali.
Le modalità e le tempistiche di rimborso variano in base alla categoria di appartenenza del contribuente. I lavoratori dipendenti ricevono il rimborso in busta paga, mentre i pensionati lo trovano accreditato nel cedolino pensionistico. Per i lavoratori autonomi e chi non ha un sostituto d’imposta, l’Agenzia delle Entrate eroga il rimborso direttamente sul conto corrente del beneficiario.
Scopriamo insieme le tempistiche e le diverse modalità di erogazione dei rimborsi. Prima però vi lasciamo al video Youtube di Servizi CGN Società Benefit sulle novità del modello 730/2025.
Modello 730/2025, quando arriva il rimborso per lavoratori dipendenti e pensionati
Anche per il 2025, la scadenza per presentare la dichiarazione dei redditi è fissata al 30 settembre, sia per chi utilizza il Modello 730 precompilato, sia per chi si affida a un CAF o a un commercialista.
Per i lavoratori dipendenti che hanno un sostituto d’imposta, il rimborso IRPEF viene accreditato direttamente nella busta paga del mese successivo alla presentazione della dichiarazione. Ad esempio, chi trasmette il 730 a maggio riceverà il rimborso già a giugno o luglio, mentre chi lo presenta a settembre potrebbe dover attendere fino a ottobre o novembre.
I pensionati, invece, ricevono il rimborso attraverso l’INPS, che provvede ad accreditare la somma nel cedolino pensionistico a partire da agosto.
Anche in questo caso, la tempistica dipende dalla data di trasmissione della dichiarazione: chi presenta il 730 nei primi mesi utili vedrà l’accredito già in estate, mentre chi lo invia a ridosso della scadenza di settembre potrebbe dover aspettare qualche mese in più.
Modello 730/2025 rimborso per autonomi e contribuenti senza sostituto d’imposta
I lavoratori autonomi o i contribuenti senza sostituto d’imposta ricevono il rimborso IRPEF direttamente dall’Agenzia delle Entrate, che provvede all’erogazione tramite bonifico bancario o assegno postale.
In genere, il rimborso arriva entro aprile 2026, ma i tempi possono variare in base a eventuali controlli da parte dell’Agenzia. Chi vuole velocizzare la procedura può fornire il proprio IBAN all’Agenzia delle Entrate, evitando così l’emissione di un assegno postale e ricevendo l’importo direttamente sul proprio conto.
Il Fisco, infatti, effettua controlli più approfonditi su alcune categorie di contribuenti, specialmente nei casi in cui il rimborso superi i 4.000 euro o quando vi siano incongruenze tra i dati dichiarati e quelli presenti negli archivi dell’Agenzia delle Entrate. Se la dichiarazione presenta anomalie, i tempi di accredito possono allungarsi fino a sei mesi.
Come ottenerlo
I contribuenti che presentano il Modello 730/2025 senza sostituto d’imposta riceveranno il rimborso IRPEF direttamente dall’Agenzia delle Entrate. L’accredito avverrà entro aprile 2025, ma le tempistiche possono variare in base ai controlli effettuati dall’ente fiscale.
Per ricevere il rimborso, il contribuente deve fornire un conto corrente postale o bancario sul quale verrà accreditata la somma spettante. Chi non ha comunicato un IBAN all’Agenzia delle Entrate riceverà il rimborso tramite titoli di credito garantiti da Poste Italiane.
Per velocizzare i tempi, è consigliabile registrare il proprio IBAN direttamente sul portale dell’Agenzia delle Entrate. Questo procedimento può essere effettuato online accedendo all’area riservata con SPID, CIE o CNS, oppure recandosi fisicamente presso gli uffici dell’ente.
I contribuenti possono monitorare lo stato del rimborso 730 e ottenere informazioni dettagliate attraverso il Cassetto Fiscale, il servizio di assistenza dell’Agenzia delle Entrate o recandosi presso gli sportelli territoriali.