Leonardo protagonista in Piazza Affari, segna un aumento del 5,7%

04/01/2024 17:37

Leonardo protagonista in Piazza Affari, segna un aumento del 5,7%
Chiusura positiva per le borse europee in una seduta ricca di appuntamenti macroeconomici, nell'eurozona e negli Usa. A Piazza Affari, l'indice Ftse Mib termina in rialzo dell'1% a 30.403 punti.
Denaro soprattutto su Leonardo (+5,7%), sostenuta in parte dal riacutizzarsi delle tensioni in Medio Oriente che spinge i titoli della difesa. In evidenza anche Banco Bpm (+4,05%) e Saipem (+3,2%). In ribasso Stmicroelectronics (-3,9%), frenata dal profit warning di Mobileye, Diasorin (-1,6%) e Brunello Cucinelli (-1,5%).

Giornata ricca di spunti macroeconomici. L'inflazione ha registrato un'accelerazione in Germania e in Francia, con i rispettivi dati armonizzati sui prezzi al consumo in aumento al 3,8% e al 4,1% su base annua.
I Pmi servizi e composito dell'eurozona sono rimasti in zona contrazione. Negli Usa, i dati ADP sull'occupazione nel settore privato hanno mostrato più assunzioni del previsto a dicembre (164 mila contro 125 mila attese), mentre le richieste di sussidi di disoccupazione sono diminuite a 202 mila.

Domani sono attesi i dati sull'inflazione della zona euro e il job report sul mercato del lavoro statunitense, che verranno attentamente valutati dalle banche centrali e dagli operatori per eventuali implicazioni relative all'entità e le tempistiche dei tagli ai tassi.
Sull'obbligazionario, lo spread Btp-Bund resta sostanzialmente invariato a 168 punti base, con il rendimento del decennale italiano in risalita al 3,78% e quello del Bund al 2,1%.
Tra le materie prime, il petrolio Brent, in area 76,5 dollari al barile, ritraccia dopo i guadagni dei giorni scorsi innescati dalle tensioni nel Mar Rosso e dalla chiusura di due giacimenti in Libia.

Sul Forex, l'euro/dollaro risale leggermente a quota 1,096 e il dollaro/yen avanza a 144,6, con la valuta giapponese debole anche a causa del terremoto nel Paese, che riduce le possibilità di un abbandono della politica monetaria ultra accomodante da parte della BoJ.

(Redazione Traderlink)

Le informazioni contenute in questo sito non costituiscono consigli né offerte di servizi di investimento. Leggi il Disclaimer »