Disoccupazione agricola 2025, domande INPS in scadenza a marzo: ecco i requisiti e quando va presentata

Benna Cicala Benna Cicala - 26/03/2025 08:00

Disoccupazione agricola 2025, domande INPS in scadenza a marzo: ecco i requisiti e quando va presentata

La disoccupazione agricola 2025 è un'importante misura di sostegno per chi lavora nel settore agricolo e ha affrontato un periodo di inattività nell'anno precedente. Ecco perché chi è interessato a riceverla non deve perdere di vista la scadenza per la presentazione delle domande all'INPS: le istanze devono essere inoltrate nell'ultima settimana del mese

Ma a chi spetta la disoccupazione agricola? Quali sono gli importi e le condizioni da rispettare? Come e quando va presentata la domanda all'INPS? Scopriamo insieme tutto ciò che c'è da sapere.

Prima, però, vi lasciamo al video YouTube di Martino Campioni sulla procedura da seguire per richiederla in completa autonomia.

Come funziona la disoccupazione agricola

Prima di concentrarci sulla data di presentazione della domanda agricola 2025 all'INPS, è necessario soffermarsi sul suo funzionamento.

A differenza di altre forme di indennità, la disoccupazione agricola è retroattiva. Ciò significa che copre i periodi di mancata occupazione relativi all'anno precedente. Il lavoratore agricolo presenta la richiesta per un’indennità riferita a un periodo già trascorso. Si tratta di uno strumento pensato per garantire un sostegno economico a chi opera nel settore agricolo, spesso soggetto a contratti stagionali o discontinui.

L’INPS eroga l’indennità sulla base delle giornate lavorate e dei contributi versati. Chi ha avuto un impiego irregolare o interrotto può contare su un aiuto per compensare i periodi di inattività.

A chi spetta la disoccupazione agricola 2025

Non tutti quelli che presentano domanda all'INPS entro la fine di marzo riceveranno l'indennità. La disoccupazione agricola 2025 spetta infatti a specifici lavoratori del settore agricolo. Tra i beneficiari spiccano:

  • Gli operai agricoli a tempo determinato (OTD) che abbiano maturato un numero minimo di giornate lavorative nell'anno precedente;
  • Gli operai agricoli a tempo indeterminato (OTI) assunti o licenziati nel periodo di riferimento dell’indennità;
  • I piccoli coloni e compartecipanti familiari che lavorano la terra con particolari contratti agrari;
  • I piccoli coltivatori diretti che abbiano versato contributi volontari per almeno 51 giornate e risultino iscritti negli elenchi nominativi.

Gli esclusi

Non tutti i lavoratori impiegati nel comparto agricolo, come anticipato nel precedente paragrafo, hanno diritto alla Disoccupazione agricola 2025. La lista degli esclusi è abbastanza lunga. L'indennità non spetta:

  • A chi presenta la domanda superata la scadenza di fine marzo 2025;
  • Ai lavoratori iscritti alla Gestione separata o alle Gestioni autonome per un periodo superiore a quello lavorato come dipendenti.
  • A chi percepisce già una pensione diretta al primo gennaio dell'anno di riferimento;
  • A chi si dimette volontariamente, tranne nei casi di giusta causa o dimissioni legate alla maternità/paternità.

I requisiti per ottenere l’indennità

Ovviamente, come qualsiasi beneficio che si rispetti, anche l'accesso alla Disoccupazione Agricola 2025 è vincolato al rispetto di specifici requisiti da parte dei lavoratori agricoli. Per ottenere il riconoscimento dell'indennità è necessario:

  • essere iscritti negli elenchi nominativi dei lavoratori agricoli per l'anno di riferimento.
  • avere almeno due anni di contributi nell’assicurazione contro la disoccupazione involontaria.
  • aver maturato almeno 102 contributi giornalieri nel biennio di riferimento, includendo eventuali periodi di maternità obbligatoria o congedo parentale.

L’INPS riconosce il diritto all’indennità anche a chi si dimette per giusta causa. Tra i motivi validi rientrano mancato pagamento dello stipendio, mobbing, molestie sul luogo di lavoro, trasferimenti ingiustificati o peggioramento delle condizioni contrattuali.

Importi dell’indennità di disoccupazione agricola

Ma passiamo ora alle cifre. L'ammontare della disoccupazione Agricola 2025 varia in base alla categoria di appartenenza e alla retribuzione percepita. Nello specifico:

  • Operai agricoli a tempo determinato (OTD) - 40% della retribuzione media.
  • Operai agricoli a tempo indeterminato (OTI) - 30% della retribuzione di riferimento.

L’INPS stabilisce ogni anno un importo massimo dell’indennità, aggiornato in base agli accordi economici e ai contratti collettivi del settore.

Come e quando presentare domanda all’INPS

La domanda INPS per accedere alla disoccupazione agricola 2025 va presentata entro e non oltre la scadenza del 31 marzo 2025. Rispettare la scadenza è fondamentale, poiché le richieste tardive non vengono accettate. L'istanza può essere inviata direttamente online, dal sito internet ufficiale INPS, accessibile tramite credenziali autorizzative (SPID, CNS o PIN). 

In alternativa, è possibile rivolgersi ai patronati che forniscono assistenza sia nella fase di compilazione della domanda, sia in quella di inoltro, oppure telefonare al contact center INPS.

Il lavoratore deve indicare il metodo di pagamento preferito, scegliendo tra accredito su conto corrente bancario/postale, libretto postale, carta prepagata con IBAN o bonifico domiciliato presso un ufficio postale.

 

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