La Certificazione Unica (CU) è un documento essenziale per il fisco e per i lavoratori. Attraverso di essa, il datore di lavoro comunica all’Agenzia delle Entrate i redditi percepiti dai dipendenti e collaboratori, le ritenute applicate, le detrazioni spettanti e gli eventuali bonus ricevuti.
L’invio della CU 2025, relativa all’anno d’imposta 2024, doveva essere fatto entro il 17 marzo 2025. Il documento viene trasmesso all’Agenzia delle Entrate e consegnato in forma sintetica ai lavoratori. Se si commette un errore, è possibile correggerlo senza sanzioni in un orizzonte temporale ben definito, attraverso l’invio di una CU rettificativa o un annullamento.
Ma entro quando è possibile ricorrere ai ripari e come si possono correggere gli errori? Prima di scoprirlo, vi lasciamo al video YouTube di Informazione Fiscale su come scaricare la CU 2025 online.
Quanto tempo c’è per correggere un errore nella CU 2025
Il Provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle Entrate del 14 gennaio 2022 (n. 11169) stabilisce che se un errore nella Certificazione Unica viene corretto entro cinque giorni dalla scadenza del 17 marzo, quindi entro il 22 marzo 2025, non si incorre in alcuna sanzione.
La sanzione standard per CU omessa, errata o tardiva è pari a 100 euro per ogni certificazione. Tuttavia, se il modello trasmesso entro il 17 marzo viene annullato o sostituito entro il 22 marzo, la multa non si applica.
In caso di scarto dell’intero file da parte della piattaforma dell’Agenzia delle Entrate, l’errore si può sanare inviando un nuovo flusso entro i cinque giorni successivi. Se invece il problema riguarda solo alcune certificazioni, è sufficiente trasmettere solo quelle corrette.
Come correggere una CU 2025 errata
Per correggere un errore nella CU 2025 bisogna seguire una procedura precisa. Nel “Frontespizio” del modello occorre selezionare il tipo di comunicazione più adatto:
- Annullamento, se si vuole cancellare completamente una CU errata e trasmetterne una nuova;
- Sostituzione, se si correggono alcuni dati all’interno di una certificazione già inviata;
Secondo le istruzioni dell’Agenzia delle Entrate, le certificazioni da correggere devono essere trasmesse in una nuova comunicazione contenente solo i modelli rettificati o annullati, senza ripresentare quelli già accettati.
Quali modelli consegnare ai lavoratori
La CU 2025 è composta da due versioni:
- Modello ordinario, da inviare telematicamente all’Agenzia delle Entrate entro il 17 marzo 2025. Se la certificazione riguarda solo redditi esenti o non dichiarabili nella precompilata, il termine slitta al 31 ottobre 2025.
- Modello sintetico, da consegnare al lavoratore entro il 17 marzo 2025 o entro 12 giorni dalla richiesta in caso di cessazione del rapporto di lavoro.
Se si scopre un errore dopo l’invio della CU, il datore di lavoro deve fornire al dipendente una nuova certificazione corretta o informarlo dell’annullamento della precedente.
Se un lavoratore riceve una CU 2025 con dati errati, deve avvisare subito il datore di lavoro per consentire la rettifica entro il 22 marzo. Se la certificazione non viene corretta in tempo, il dipendente può comunque sistemare l’errore nella dichiarazione dei redditi (730 o Redditi PF).
Quali sono gli errori più comuni
Tra gli errori più frequenti nella CU 2025 figurano imprecisioni nei dati anagrafici e fiscali:
- Codice fiscale errato del lavoratore o del collaboratore
- Codici fiscali dei familiari a carico
- Domicilio fiscale non aggiornato
Altri errori possono riguardare detrazioni e ritenute:
- Trattamento integrativo e ulteriore detrazione non correttamente indicati
- Detrazioni per lavoro dipendente, assimilato o da pensione inesatte
- Detrazioni per familiari a carico non richieste o per le quali è stata presentata rinuncia
In alcuni casi, gli errori derivano da inesattezze nell’elaborazione delle buste paga e possono essere sistemati solo con la dichiarazione dei redditi.
Attenzione anche a detrazioni e benefici fiscali erroneamente riconosciuti, come il trattamento integrativo o la detrazione per lavoro dipendente mai richiesti.