Ritornano i dati PMI (dato provvisorio) con le rilevazioni di marzo, particolarmente importanti per comprendere l’andamento del settore produttivo ed economico di una nazione. Sotto i riflettori quelli delle maggiori potenze mondiali che verranno svelati ad inizio settimana. A questi si aggiungeranno, mercoledì, l’indice dei prezzi al consumo della Gran Bretagna e della Francia di marzo. Inoltre, mercoledì, saranno resi noti i numeri del PIL spagnolo, giovedì quelli del PIL Usa e venerdì quelli di Londra tutti riferiti al quarto trimestre.
Lunedì: giornata di PMI
La giornata si concentrerà tutta sui dati provvisori PMI di USA, Europa e Giappone. Ma mentre i primi due conosceranno sia il composito che il manifatturiero e quello dei servizi, Tokyo si limiterà solo al manifatturiero. Da citare anche le rilevazioni di febbraio dell’indice CFNAI a stelle e strisce.
Martedì: USA sotto la lente
Il primo appuntamento in agenda è quello spagnolo con i prezzi alla produzione di febbraio a cui seguirà l’indice IFO di marzo della Germania. Lunga la lista dei numeri riguardanti l’economia a stelle e strisce. In primis con il settore immobiliare (e nello specifico gli indici S&P Case-Shiller e FHFA prezzi case di gennaio oltre alla vendita di case nuove di febbraio). A questi si affiancano anche la fiducia dei consumatori e l’indice Fed di Richmond, entrambi di marzo.
Mercoledì: Londra in scena
Giappone in apertura con il leading indicator di gennaio. Per il resto la giornata sarà tutta made in Europa. Infatti ci si sposterà in Gran Bretagna con i prezzi al consumo e quelli alla produzione di febbraio. Attraversando la Manica si arriverà a Parigi per conoscere la fiducia consumatori di marzo per poi chiudere la parentesi europea a Madrid con il PIL del quarto trimestre. Da Washington, a parte gli ordini di beni durevoli di febbraio, l’attesa riguarderà i dati settimanali su richieste mutui e scorte di petrolio.
Giovedì: PIL Usa sul tavolo
L’Europa coprirà un ruolo secondario nella penultima giornata della settimana dal momento che sarà in agenda semplicemente con le vendite al dettaglio di febbraio e il dato M3 dello stesso mese. Lunga, invece, la lista dei dati macro statunitensi. Nello specifico: le scorte all’ingrosso di febbraio, la vendita di case in corso di gennaio e i dati settimanali su stoccaggi gas e richieste sussidi di disoccupazione. Su tutti, però, spiccherà la rilevazione del PIL del quarto trimestre.
Venerdì: tanta carne al fuoco
L’inizio dell’ultima giornata della settimana è affidato a Berlino che conoscerà l’indice GFK di aprile. Si farà poi un salto a Londra con il PIL e le partite correnti, entrambe del quarto trimestre, la bilancia commerciale beni di gennaio e le vendite al dettaglio di febbraio. Dalla Francia, poi, sono previsti in arrivo i consumi familiari e i prezzi alla produzione di febbraio e quelli al consumo ci marzo. Per l’Italia sono previsti i prezzi alla produzione di marzo e il fatturato all’industria di gennaio. L’Europa, infine, alzerà il velo sulla fiducia di marzo per imprese, economia e consumatori. Pochi i dati a stelle e strisce con Washington che in agenda presenterà solo i numeri, peraltro molto importanti, di redditi e spese personali a febbraio. A chiudere ci saranno le rilevazioni della fiducia dei consumatori dell’Università del Michigan.